Alessandro Guerriero

Fonda nel 1976 Alchimia, che è stato uno dei gruppi più vitali nell’evoluzione del design italiano di post-avanguardia.
Nel 1982 gli è stato assegnato il “Compasso d’oro” per la ricerca nel design.
Tra le installazioni più importanti che ha realizzato con Alchimia troviamo: La Stanza del Secolo al Palazzo dei Diamanti a Ferrara; Elogio del Banale per la Biennale di Venezia; Architettura Ermafrodita al PAC di Milano; Mobile Infinito al Museo d’Arte Moderna di Tokyo e Kyoto; la Stanza Fin-de-siécle al Centre George Pompidou di Parigi.
Con Alchimia ha pubblicato vari libri tra cui Elogio del Banale, Moderno Postmoderno Millenario, Progetto Infelice, Architecture in Love, Disegni Alchimia.
Sue opere si trovano al Museo d’Arte Moderna di Kyoto, al Twentieth Century Design Collection e al Metropolitan Museum di New York, al Museum fur Angewandte Kunst di Vienna, al Groningen Museum in Olanda, al Louisiana Museum fur Moderne Kunst, il Kunstmuseum di Düsseldorf e il Museum of Modern Art di Boston.
Con altri ha firmato alcuni progetti d’architettura: Casa della Felicità per la Famiglia Alessi a Omegna; la Torre Civica di Gibellina; il Museo d’Arte della Città di Groningen in Olanda (con Alessandro Mendini, Philippe Starck, Michele de Lucchi e Coop Himmelblau). Alla fine del ‘96 inizia il progetto del nuovo Museo Benetton con Oliviero Toscani mentre più recentemente ha progettato una piccola città vicino a Roma per conto della Bastogi e la mostra per il centenario Fiat.
E’ docente al Politecnico di Milano e Presidente e Direttore Artistico della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.